Antefatto
Uno stregone non è mai in ritardo, Frodo Baggins. Né in anticipo….
— Gandalf.
La battaglia contro l’Oscuro Signore si è conclusa circa 450 anni fa, le sue armate sono state disperse e la terra sembra ora aver lentamente assorbito il tanto, troppo sangue versato.
Gli Elfi hanno ormai abbandonato quasi tutti la Terra di Mezzo e quei pochi rimasti vivono isolati con rari contatti con gli Uomini, ormai padroni incontrastati. Re Elessar è morto da tempo e sul trono di Gondor siede suo figlio Eldarion che regna con equilibrio e senno.
La Terra di Mezzo cerca di rifiorire sotto il saggio controllo degli Uomini e dei loro alleati. L’ombra del male supremo sembra ormai solo un vecchio ricordo, anche se le numerose creature nate nelle viscere di Mordor si sono disperse nella Terra di Mezzo, senza un padrone da seguire ed una mano che le sfamasse.
Le terre selvagge, al di fuori delle città fortificate sono tutt’altro che sicure. La calma, agli occhi dei vecchi saggi rimasti nella Terra di Mezzo, coloro che hanno visto con i propri occhi la lunga mano del male, sanno che potrebbe non durare a lungo.
In natura ogni vuoto viene sempre colmato da qualcosa e questo solo gli stolti o i ciechi lo possono ignorare, soprattutto conoscendo la natura umana. Dato che abbiamo a che fare con uomini è inevitabile che si debba prendere in considerazione una delle caratteristiche più deprecabili della loro natura: il fatto che presto o tardi si stancano della pace.
