Ricerche

Raccolta di informazioni


SESSIONE 4 (SESSIONI 2 – 5)

Messaggio portato da Boemund. Lingua Nera (Morbeth).
Senza capirne il motivo, questo è il messaggio che il gruppo legge sulla lettera sottratta:”Sono a conoscenza della presenza degli Ucorni Neri della Vecchia Foresta, e desidero tentare di convertirvi alla mia causa: se gli Ucorni neri estenderanno l’influsso della Vecchia Foresta verso nord e taglieranno la strada dell’est tra la Contea ed il Villaggio di Brea, io mi Impegnerò a rispettare l’inviolabilità dei boschi, oltre che a lasciare qualche prigioniero all’appetito degli alberi …”
La lettera porta come sigillo una lettera in Cirth/Angerthas “Ʞ” (rh).

Lettera di Mardil a Sidhellion (SESSIONE 21)

Caro Sidhellion, a lungo abbiamo combattuto fianco a fianco per estirpare il male dai nostri territori. Pensavo di trovare la mia fine in una terra pacificata, e congiungermi in serenità con i miei antenati. Mi trovo invece di nuovo a fronteggiare una crescente oscurità che mi rattrista l’animo. Spero che i miei sospetti siano infondati poiché essa è molto vicina al mio cuore. Ti chiedo un incontro presso la tua dimora a trenta giorni dal mio compleanno.
Il tuo amico Mardil

Lettere in Labba (Lossoth) dalle corrispondenze di Amarth SESSIONE 16 (SESSIONI 11 – 16)

...un paio di lettere scritte in Labba in cui Ancalimon, usando il nome di Amarth scambia con un corrispondente che non fa il suo nome. L’interlocutore è interessato a conoscere gli umori della gente, la situazione politica ed il clima nella capitale. Amarth conferma che in Annúminas una nuova stella sta sorgendo, un ambizioso nobile di sangue misto, potente e ricco cittadino. E’ ambizioso e crudele, spinto dalla smania comandare e dominare il prossimo. La sua famiglia è potente e conta molti alleati. E’ è al tempo stesso un uomo ambizioso, avido di potere e pronto a cedere alle tentazioni … in pratica un perfetto ed inconsapevole alleato. L’interlocutore incoraggia dunque Amarth a fomentare questo burattino, così lo definisce, a finanziarlo in ogni modo necessario ed alimentare la sua sete con la promessa del governo di Annúminas e dunque dell’intero Arthedain del Nord. Sarà più che felice di scalzare quel senza palle di Aravir. L’oro non sarà un problema, lo rassicura.


DIARIO DI ANCALIMON (scritto in Apysaico) SESSIONE 16
Anni dopo esser fuggito da Bozisha-Dar, presi dimora presso la capitale del Nord, Annúminas, da alcuni mercanti di stoffe che mi offrirono un lavoro, e gradualmente uscii dal mio regno di sogni e visioni. Scoprii che esisteva un intero mondo a nord di Fornost ove abitavano antiche civiltà umane dai costumi primitivi, se confrontati con quelli di un esule di Bozisha-Dar, ma dalla sapienza antica.
Presi a viaggiare con l’intenzione di “rifarmi” dandomi al commercio, ma soprattutto per lasciarmi il passato alle spalle e conoscere le civiltà del Nord. In pochi anni divenni uno dei commercianti più ricchi ed influenti della capitale, secondo solo ad Helgamoth. Visitai comunità ove vivevano sciamani, veggenti, stregoni e Maestri delle Rune di potere, in grado di indurre in sé stessi e negli altri un sonno stregato durante il quale si poteva viaggiare con la mente in luoghi e tempi lontani, scrutare ciò che accadeva all’altro capo della Terra di Mezzo, nel mio passato e persino nel mio futuro.
Il mio passato non era affatto cancellato, le ferite nella mia anima più profonde che mai ed il desiderio di vendetta ardeva nel mio cuore e nella mia mente.
Da quella gente primitiva, ma forgiata dalle nevi e dai ghiacci perenni, carpii rapidamente il sapere, sempre più avido di nuove nozioni, finché non incappai in un Uomo del Nord di nome Hrungnir.
Questi, un animista eremita, colse l’immenso potenziale che io possedevo per dominare gli altri con il mio carisma e la magia e per esserne ancora più facilmente succube a mia volta. Mi trasmise, durante un lungo apprendistato, le arcane conoscenze necessarie a lanciare un incantesimo che mi avrebbe permesso di inviare e controllare nei sogni dei miei nemici una creatura demoniaca. In ogni sogno la mia vittima avrebbe provato a scappare, invano, e ogni mattina si sarebbe svegliata con la creatura sempre più vicino a raggiungerla. All’incantesimo sarebbero bastati tra i pochi giorni o fino a tre o quattro settimane per avere pieno effetto, il tempo esatto dipendeva in buona parte dalla forza di volontà e disciplina mentale delle vittime e dall’esperienza dell’incantatore. Alla fine del periodo la vittima avrebbe fatto un ultimo sogno in cui la creatura si sarebbe finalmente rivelata, raggiungendola e uccidendola. L’incantesimo ha però un punto debole: io sono solo un uomo perciò i miei poteri hanno dei limiti. Il più importante è che per lanciare l’incantesimo dovrò suonare con il flauto che Hrungnir mia ha donato una speciale melodia che la vittima deve ascoltare per tutto il tempo. Può essere una musica vera e propria di sublime bellezza o, se lo preferisco, può semplicemente confondersi con i rumori di sottofondo creando una sensazione di benessere e rilassatezza, mentre nelle sue note si sentono il vento, le onde, lo scoppiettare del fuoco, il profondo rumore dei monti che si assestano sotto il loro stesso peso o lo strusciare delle nuvole una sull’altra.

Ma tutto ciò ha un prezzo da pagare, di questo Hrungnir mi aveva avvisato: questo potere, questo dono dovrà servire un bene più grande, estirpare tutti coloro che perpetrano ogni giorno assassini e saccheggi sotto il falso e putrido lasciapassare di Gondor. A questo mio fato io non posso, io non voglio esimermi.


MESSAGGIO AD ANCALIMON SESSIONE 16
…uno stralcio di una vecchia lettera scritta in Lingua Nera (Morbeth), con il sigillo di un Serpente. “Se Hrungnir si fida di te, lo stesso farò io, ma guardati bene dal deludere le mie aspettative. Esegui alla lettera gli ordini dello sciamano ed attieniti al piano. Tralascia le tue ambizioni personali ed estemporanei desideri vendetta. Le pedine vanno mosse attentamente e posizionate nel modo corretto, prima di poter eseguire la “mossa finale”. La capitale deve cadere nell’ombra.”
La lettera porta come sigillo una lettera in Cirth/Angerthas “Ʞ” (rh).







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