02/04/2019, ANNO 447QE, Ivanneth (9)
Il gruppo si ritrova, presso la rocca di Barad Garan, alla corte di Mardil il Saggio e suo figlio Colmund, sotto la tutela del braccio destro di Mardil, il dunlandiano Langrian “88” Cruinh.


Mardil il Saggio: i suoi avi furono signori della guerra che si batterono durante le guerre contro gli Angmarrim (le legioni fedeli al Re Stregone di Angmar). Ve ne furono alcuni (pochi a dire il vero) come gli avi di Mardil, che riuscirono ad ottenere addirittura il rispetto degli Eldar. Avevano di sicuro una grande abilità nel maneggio delle armi, ma anche un amore per le cose belle, per gli alberi e le canzoni, per la vita che cresce e per le stelle nel cielo. Tutte cose che li mettevano un gradino sopra i rozzi sfonda crani e mercenari che li circondavano e che, durante la fase critica della guerra contro Angmar, si andavano diffondendo sempre più. Mardil è appunto un erede di questi “nobili” Signori della Guerra, un Dunadan del Cardolan settentrionale. Nel suo castello trova dimora chi si dimostra desideroso di apprendere e migliorare le proprie qualità. Nella sua corte, trovano posto poeti, musicisti, storici, guaritori, navigatori, filosofi, ma anche fabbri, arcieri, cacciatori e falconieri, maestri di scherma e di equitazione.


Con l’approssimarsi del 111° compleanno del padre, circa quaranta giorni prima dei festeggiamenti, Colmund (sotto suggerimento di Langrian “88” Cruinh che ha osservato le doti dei personaggi) chiede ai suoi amici PG di recarsi a Crifosso, nella Terra di Buck, dove risiede un caro e vecchio amico di Mardil ovvero Fortebraccio Serracinta, abile cuoco e pasticcere. Il compito dei PG, la cui piccola delegazione è guidata dalla graziosa Morwen, scortata da un poderoso nano guerriero, uno scaltro ranger Sindar ed un burbero fabbro nano, sarà di trovarlo e condurlo a Barad Garan in tempo per i festeggiamenti. Allo stesso modo avranno il compito di incontrare presso Lungacque un mercante proveniente da Minas Tirith al quale Colmund ha commissionato dei pregiati spallacci in Ithilnaur (“Ferro di Luna”) decorati in Ithildin (“Stella-Luna”) da donare all’amato padre (il mastro Fabbro avrà la responsabilità della merce).
I PG sanno che il mercante Jofur arriverà con le sue mercanzie a Lungacque, alloggiando per circa una settimana alla locanda del Drago Verde. Lì i PG con una lettera firmata e sigillata da Colmund con il simbolo di famiglia, dovranno prelevare la merce.
Completati i preparativi il gruppo si mette in viaggio, decidendo di tagliare per le aspre colline che separano la rocca del lord dal Decumano Nord.

