SESSIONE 23

26/11/2019, ANNO 447QE, Hithiu (11)

Ancora una volta Lutholinnad riesce con un canto di pace a placare il vorace sciame, ma questa volta viene allontanata sul suo cavallo grazie all’aiuto di Zathos, lontano dal pericolo. Il gruppo raggiunge così il villaggio di Rondorro, crocevia tra Tarmabar, Hayholt ed Annúminas. Qui trovano dei momenti di distrazione e riposo, facendo acquisti dai molti commercianti che vendono le loro mercanzie lungo la strada e cercando di carpire qualche informazione utile: gli viene in effetti confermato che qualche giorno prima un grosso carro coperto, scortato da 4 soldati a cavallo, guidati da un uomo in armatura completa (“Il Cavaliere“), con il volto coperto dal suo elmo ornato di crine bianco, sarebbe passato lungo la medesima strada, diretto verso Ovest.
Il viaggio prosegue, così dopo un’altra giornata di cavalcata, il villaggio di Hayholt è in vista.

Hayholt

Un piccolo villaggio, composto di poche abitazioni principalmente in legno, due taverne (La leggenda del pungiglione e L’anatra ed il pescatore), un grosso emporio chiamato “Il Mercantile” che vende legname ed attrezzature varie gestito Mairwyn Verdefoglia, sembra tutto ciò che villaggio abbia da offrire.

Tahan “l’intelligente” Kellem, Pirro Degroff e Yala governano quello che all’apparenza è una pacifica e tranquilla comunità montanara. Una robusta palizzata di legno delimita il perimetro, mentre il fiume scorre placido all’esterno, accarezzandone i confini. Il villaggio deve la maggior parte delle sue ricchezze alla vendita di pregiato legname di Cedro e Quercia, molto apprezzato dalle vicine regioni marittime.

Quercia di Luna

Ne consegue che il boscoso altopiano alle spalle del villaggio è in gran parte deforestato, fatta eccezione per una unica e solitaria quercia, che con i suoi rami nodosi, si staglia spavaldamente contro l’orizzonte sull’altopiano, come un guardiano silente.
Nessuno dei passanti o locali sembra avere notizie di un uomo somigliante a Langrian, ma Aelfwyne scopre, dopo aver scambiato qualche confidenza con l’oste della “La leggenda del pungiglione”, che persone poco raccomandabili sembra stiano frequentando da qualche giorno “L’anatra ed il pescatore”. Il gruppo giunge alla conclusione dunque che il momento è arrivato di rompere gli indugi e, mettendo da parte pensieri sulle voci e le leggende che corrono tra la gente, si accingono a trascorrere una piacevole sera scaldati dal focolare, consumando (si spera) un buon pasto caldo servito a “L’anatra ed il pescatore”.

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