SESSIONE 24

03/12/2019, ANNO 447QE, Hithiu (11)

Gli avventori sono invitati a lasciare le loro armi all’ingresso della locanda “L’anatra e il pescatore”. È una misura precauzionale che il locandiere pretende affinché le risse, abbastanza comuni in questi locali, non degenerino in spargimenti di sangue.
Anche se non di buon grado, tutti depongono le loro armi ed entrano.

I commensali sono gente semplice, lavoratori locali, intenti a consumare dei pasti frugali e qualche pinta di birra a buon prezzo. Anche il gruppo si mette a proprio agio, occupando un tavolo in un angolo della locanda, mentre Lutholinnad, per accontentare le richieste della gentile cameriera, si esibisce in un melanconico canto elfico che ottiene l’acclamazione unanime di tutta la sala. Durante la sua esibizione fa la sua comparsa all’interno della locanda Langrian, accompagnato da un paio di brutti ceffi. Dopo aver offerto del vino al gruppo e scambiato qualche parola con i suoi uomini, si avvicina al tavolo e si siede. È molto cordiale, ma guardingo, sembra sospettoso ed avere poche ore di sonno alle spalle. Dice di non potersi fidare di Morwen e compagni, poiché loro sono tra i soli sopravvissuti, oltre a lui, allo sterminio di Barad Garan. Dapprima sembra molto interessato a capire cosa sanno o cosa hanno scoperto dell’assalto. Se hanno dei sospettati o sono sulle tracce di qualcuno. Il gruppo confida apertamente gran parte delle informazioni in loro possesso al momento. A loro volta chiedono come lui sia sopravvissuto all’attacco; egli confida che pochi giorni prima dell’attacco, Mardil
lo aveva incaricato di perlustrare i confini della sua regione, forse sospettava qualcosa, e gli aveva affidato un messaggio da recapitare a Lord Aravir, nel caso avesse avuto bisogno di aiuto o nel caso la situazione fosse volta al peggio (Langrian mostra un plico con il sigillo autentico della famiglia Mardil). Lui non ha avvistato gli attaccanti, a quanto pare sono stati più scaltri di lui e dei suoi uomini. Langrian crede che il plico contenga delle informazioni sui sospetti del Lord e potrebbe aiutare tutti loro a capire chi ci sia dietro a questa terribile congiura. Lui ovviamene non l’ha aperta perché è indirizzata al lord di Annúminas e gli farebbe tagliare una mano se la aprisse. Non sa bene cosa fare e non sa di chi fidarsi.
Di nuovo infila il plico nel giustacuore, alzandosi dice di non essere convinto che i PG gli abbiano detto tutta la verità. Dice inoltre che qualcun’altro, oltre a loro, ha posato i suoi occhi sul plico e ha pagato una ingente somma per averlo; forse proprio colui che ha organizzato l’attacco e che teme di essere smascherato dalle informazioni contenute nel messaggio? Così Langrian si appresta a lasciare la locanda e lasciare il gruppo in compagnia di quattro dei suoi picchiatori più nerboruti, che probabilmente potrebbero ottenere qualche informazione in più con delle maniere meno cortesi.

La rissa scatta immediatamente, gli astanti osservano con interesse e divertimento, mentre Lutholinnad viene sbattuta selvaggiamente sul tavolo quasi spezzandosi la schiena, e Kelkian che cercava di parlamentare con un rozzo Dunlandiano, riceve per tutta risposta un poderoso destro che quasi gli spacca il braccio e lo colpisce in pieno viso. Le cose sembrano volgere al peggio, ma l’intervento provvidenziale di Morwen ed il suo incantesimo pacificatore permette di spezzare l’inerzia dello scontro, che stava vedendo il gruppo sul punto si soccombere; i bruti sono ora “ammansiti” dall’incantesimo ed i quattro ne approfittano per sgattaiolare fuori dalla locanda, dalla quale nel frattempo Langrian è fuggito e sta cercando di allontanarsi sulla sua carrozza a gran velocità.
L’ennesimo intervento provvidenziale di Morwen, che quasi paralizza con un sortilegio uno dei due cavalli da tiro, blocca la fuga della carrozza; Langrian non si dà per vinto e tra imprecazioni varie, salta sul cavallo ancora in forze, mentre il postiglione lo aiuta, recidendo il giogo del cavallo e permettendo a Langrian di liberarsi dal vincolo, nonostante sia stato trafitto al fianco da un fendente di Aelfwyne. Ma non è ancora detta l’ultima parola: il cavallo di Langrian stenta di spiccare il galoppo, mentre Aelfwyne cerca di colpire la bestia alle spalle per impedirne per l’ennesima volta la fuga. La situazione è concitata: Kelkian cerca senza successo di fermare il fuggitivo scagliando dei dardi di energia che si rivelano inefficaci, mentre Lutholinnad recuperare le armi consegnate e tenta il possibile con il suo arco, Aelfwyne è colpito alle spalle dall’uomo che conduceva il carro con una pugnalata, ma Langrian è ancora a pochi passi, non è ancora riuscito a fuggire…

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