10/12/2019, ANNO 447QE, Hithiu (11)
Nonostante la sua cavalcatura sia ferita e sanguinante, Langrian fugge al galoppo per i vicoli di Hayholt, mentre Lutholinnad e Morwen montano in sella per inseguirlo, lo stesso fanno Kelkian e Aelfwyne. Langrian è un abile cavaliere e la sola Morwen riesce con incredibile perizia a stargli dietro, forte anche di un cavallo in perfetta salute. Lo raggiunge alle porte del villaggio, con gli altri suoi compagni ormai distaccati di decine di metri. Vistosi braccato, Langrian tenta una mossa disperata, gettando nel fiume sottostante il plico scritto da Mardil e mostrato nella taverna, sperando di distogliere gli inseguitori. Facendo questa mossa azzardata nel bel mezzo di una fuga disperata perde l’equilibrio, cadendo rovinosamente a terra.

Morwen decide di deviare, galoppando verso il piccolo ed intricato sistema di moli di Hayholt dove si sta dirigendo il plico, trascinato dalla corrente; viene dopo pochi istanti seguita da Lutholinnad, mentre Aelfwyne e Kelkian decidono di ingaggiare il dunlandiano e cercare di impedirgli la fuga.
Senza esitazione, le due ragazze si gettano nelle gelide acque autunnali per recuperare il prezioso plico. Poco lontano Kelkian sbarra la fuga a Langrian con il suo cavallo ed Aelfwyne lo affronta spada in pugno dopo essere anch’esso smontato: lo scontro tra i due guerrieri sembra bilanciato ad un occhio inesperto, ma solo in apparenza, ma la realtà è un’altra, poiché Aelfwyne deve impiegare tutta la sua maestria semplicemente per difendersi dai colpi dell’abile guerriero che lo incalza. Ne approfitta Kelkian che infligge una pugnalata non troppo convinta al fianco di Langrian.
Nel frattempo, non senza affanni, Morwen, grazie anche ad un prezioso incantesimo che l’aiuta a nuotare, riesce a raggiungere il plico ed insieme a Lutholinnad risalire sui pontili del porticciolo.
Sul ponte alle porte di Hayholt il duello continua e nonostante la strenua difesa Aelfwyne riceve una ferita non troppo profonda sul braccio. Il cavaliere prende dunque piena coscienza della maestria e della superiorità di Langrian, decidendo che la sua vita è troppo preziosa per essere messa in gioco in questa occasione: fa così una mossa che sorprende Kelkian, ovvero indietreggia e disingaggiare dallo scontro. Langrian ha ora la via di fuga spianata e, aggirando il cavallo di Kelkian, monta nuovamente il suo e si allontana il più velocemente possibile verso Ovest.
L’epilogo è drammatico: Morwen e Lutholinnad aprono il plico, sigillato con il marchio autentico della famiglia di Mardil, per scoprire che è completamente in bianco e nessuna delle informazioni tanto anelate è rivelata in esso. Kelkian e Aelfwyne raggiungono le due ragazze sul molo, e il mezzelfo confida a Lutholinnad di avere dei sospetti sulla lealtà di Aelfwyne, che suo avviso avrebbe lasciato fuggire Langrian.
La naturale conseguenza dei gravi ed infamanti sospetti lanciati da Kelkian è una accesa discussione. Aelfwyne è colpito nell’orgoglio ed i dubbi sollevati sulla sua onestà e lealtà lo portano ad un passo dallo scontro fisico con Kelkian.

Morwen e Lutholinnad, bagnate ed intirizzite dal freddo, propongono di affrontare in un luogo più consono questa situazione e riescono a convincere Aelfwyne, ormai sul punto di separarsi dal gruppo, a sottoporsi in prima persona ed insieme a tutti loro, i suoi “compagni” al responso imparziale della Luce Vera. Ritrovatisi nella locanda, siedono tutti attorno alla candela, professando la loro assoluta lealtà al gruppo e alla causa che fino a questo momento li ha tenuti insieme: il responso è inequivocabile poiché nessuno di loro mostra segni di corruzione o malvagità. Kelkian prova approcciare Aelfwyne porgendo le sue scuse, che sono duramente rispedite al mittente. Ora è Aelfwyne che dice di aver perso fiducia nel mezzelfo e così dicendo si allontana stizzito per ritirarsi nella sua stanza. Lo stesso fanno Kelkian e Zathos, mentre Morwen e Lutholinnad rimangono qualche minuto in più per parlare a quattr’occhi.

Una opinione su "SESSIONE 25"