21/01/2020, ANNO 447QE, Hithiu (11)
Il giorno dopo il gruppo è in viaggio verso Emmettin e a sera sono già in vista del fiume Lhûn. Saranno ospiti di Cezar visto che non vi sono locande che offrono camere nel piccolo villaggio, ma solo una taverna, la “Lisca di Pesce”. La sera stessa si recano nell’affollata taverna. Neanche un tavolo è libero, quindi i più si accomodano al banco, ma Kelkian con un colpo di teatro passa la bellezza di 2 MO chiedendo che un tavolo venga liberato per lui ed i suoi amici. Detto fatto, il locandiere mette alla porta un gruppetto di lavoratori locali e fa spazio ai nuovi arrivati.
Zathos e Kelkian si divertono con qualche soldato e dei marinai in un gioco di dadi locale, mentre gli altri godono del riposo dalla lunga cavalcata. Per lo più gente comune frequenta il luogo, oltre a un piccolo numero di soldati. A fine serata Zathos e gli altri riescono, offrendo un ricco pagamento di 4 MO a carpire dal timoroso locandiere qualche informazione in più riguardo gli avvenimenti degli ultimi tempi ovvero che un manipolo di persone poco raccomandabili, due dozzine di uomini si è insediata nella rocca, fino ad allora frequentata solamente da qualche “nostalgico” Cultista del culto locale dell’Onda Infranta e discepolodi Ar-Yacon (morto circa 90 anni prima). La banda si offre come mercenari, disposti a lavorare a cottimo per proteggere i mercantili che salpano dal porto di Emmettin. A capo c’è un certo Jolliver detto “trucemascella” per via del suo aspetto fisico probabilmente, affiancato dalla sua guardia personale, un gigante dalla pelle nera di nome Zang.
L’indomani il gruppo va curiosando per le vie del piccolo villaggio di pescatori, cercando di ottenere qualche indizio, mentre Cezar visita alcuni vecchi amici per avere qualche informazione in più. Zathos invece coglie al volo una allettante occasione al mercato: avendo notato dei soldati in cerca di rifornimenti ed ascoltato di soppiatto che erano diretti a Guardiafiume, si offre spudoratamente ai moli del porto come scaricatore e per qualche moneta aiuta i portuali a caricare la merce e a trasportarla all’interno della rocca via acqua. L’idea, estemporanea e allo stesso tempo geniale, funziona, permettendo a Zathos di entrare e osservare il luogo.

La rocca al suo interno sembra ben difesa da uomini d’arme, mura alte 5 metri, feritoie per gli arcieri e un solido portale di ingresso protetto da una grata in ferro. Finito il lavoro ottiene anche il benestare da Boller, colui che organizza i rifornimenti, di tornare per lavorare di nuovo almeno per i prossimi 4 o 5 giorni. L’uomo si lascia sfuggire anche qualche parola sul fatto che questo è già il secondo galeone che stanno approntando con scorte e rifornimenti. Fatto ciò Zathos torna al villaggio, con l’impegno di tornare un paio di ore dopo con le sue cose e forse anche delle braccia in più.
Cezar non ha scoperto molto di più; al porto, parlando con Caller Deepway ed avendo avuto accesso ai registri della capitaneria, ha letto che un piccolo galeone haradrim il Tumlaar, dopo qualche giorno di preparativi e carico di scorte, è salpato dagli ormeggi privati della rocca circa 8 giorni fa senza dichiarare origine, destinazione o carico. Molti uomini provenienti dalla rocca hanno fatto e stanno continuando a comprare materiale e rifornimenti per la navigazione (come Zathos stesso ha potuto vedere di persona), per una seconda imbarcazione il Miwaal, ormeggiato poco fuori la baia di Emmettin.
Zathos si dirige dunque insieme a Kelkian per prendere servizio a Guardiafiume, prendendo con sé il piccolo Grommash, mentre gli altri si preparano a trascorrere una notte di attesa e pensieri nella dimora di Cezar.
Nel profondo della notte Lutholinnad si desta di soprassalto…non un incubo…un sogno interrompe il sonno già leggero dell’elfa. Chi era?
Poi giunge la sera: le visioni sbiadiscono e scompaiono scintillando; le fiaccole passano in un un’altra stanza, in un altro sogno.
da Il Signore degli Anelli
