28/01/2020, ANNO 447QE, Hithiu (11)
Jolliver, ascoltate le scuse di Boller per non aver adeguatamente protetto il magazzino, incarica il suo uomo e Kelkian di trovare il colpevole ed ordina che nessuno lasci la rocca, finché l’attentatore non sarà stato trovato. È molto contrariato e visibilmente scosso dal fatto che qualcuno dei suoi fedeli uomini possa aver messo a rischio il lavoro di tante settimane. Kelkian alimenta artificiosamente i suoi sospetti e la sua costernazione, quando gli dice di aver visto poco prima dell’incendio, qualcuno aggirarsi furtivamente attorno alla torre.
Dopo che Jolliver torna nelle sue stanze e gli altri fanno lo stesso, Kelkian viene inaspettatamente avvicinato da Urshnora, che lo conduce nella sua stanza e con la sua magia e la sua bellezza tenta di affascinare il mezzelfo con l’intento di carpirne i segreti e le intenzioni. Chiaramente, si evince dalle sue parole, ha scoperto che Kelkian è in possesso di oggetti magici e che potrebbe essere un buon alleato, ammesso che non abbia intenzioni ostili o che nasconda qualche celato scopo. Urshnora non sembra immaginare che la sua malia non ha avuto successo, anche perché viene aggirata intelligentemente da Kelkian, che ha capito le intenzioni della ragazza e si finge succube delle sue parole. Urshnora, credendo che il suo incantesimo abbia funzionato, si accerta dapprima della lealtà di Kelkian (che ovviamente sta mentendo) e gli intima di seguirlo con lei e Zang quando partirà con il Miwaal alla ricerca di un prezioso ed inestimabile tesoro. Il giorno seguente Zathos escogita una mossa astuta per depistare i sospetti: appropriandosi dell’acciarino di uno dei mercenari nella stanza comune, lo nasconde inosservato sulla scogliera interna alla rocca, vicino alla torre ed invita Kelkian a simulare un “ritrovamento” fortuito. Il piano fila liscio e questo consente loro di spostare i sospetti sull’uomo, che viene imprigionato nelle stalle da Jolliver, in attesa di essere interrogato.
Nel villaggio di Emmettin Aelfwyne, Morwen e Lutholinnad sono a corto di idee. Cercano notizie ed informazioni di vario genere, senza uno scopo ben preciso, sempre in attesa di qualche novità da parte dei compagni nella rocca di Guardiafiume. Aelfwyne si procura un costoso cannocchiale da marina, che utilizza per scrutare il Miwaal, ormeggiato a circa 1 miglio dalla costa; osserva che il galeone Haradrim sta ricevendo numerose scorte e si prepara alla partenza. Sul suo ponte marinai sono al lavoro, nonché numerose figure di uomini in arme.
Finalmente, durante il terzo giorno, Zathos e Kelkian si fanno nuovamente vivi ad Emmettin, senza ovviamente farsi vedere mai insieme ai loro compagni e comunicando tramite messaggi scritti lasciati dal mago. Questi, per continuare a stare al “gioco” di Urshnora, si imbarcherà la sera stessa assecondando le volontà della ragazza. Zathos invece si è preoccupato di noleggiare al porticciolo una barca a remi di 7m per i due giorni successivi, nell’eventualità che decidano di avvicinare il Miwaal, presto o tardi.

Kelkian è condotto a bordo del mercantile Haradrim, un bi-albero di circa 22mt. Non è affatto stupìto nel vedere sporgersi dalla murata del galeone, numerosi arcieri e guerrieri Haradrim in allerta e pronti a difendere la spedizione. Urshnora, non appena salita a bordo, saluta con rispetto il capitano Khabeeb Sabbàra e gli consegna una cartella in cuoio custodita sotto il suo giustacuore e contenente un manoscritto, dopodiché conduce Kelkian presso la sua piccola stanza sotto coperta e si congeda. Ancora un giorno di attesa e saranno pronti per salpare verso la destinazione ignota.
