05/02/2020, ANNO 447QE, Hithiu (11)
I compagni di Kelkian, messi alle strette dal tempo che corre, cercano disperatamente di escogitare un piano per arrestare la partenza del Miwaal o almeno rallentarla, anche se sfortunatamente tutti gli stratagemmi hanno una forte componente di rischio che potrebbe mettere fine alla vita di tutti loro. A questo punto, quando la decisione finale stenta a giungere, lo stallo ne è l’inevitabile conseguenza, Zathos propone l’azzardo di uscire parzialmente allo scoperto e di rivelare a Trucemascella che loro sono in realtà interessati ad imbarcarsi sul mercantile, sperando che con un ingente pagamento in monete d’oro, l’uomo possa “chiudere un occhio” e farli imbarcare come mercenari al seguito di Zang. Arrivare con il denaro dove la forza e l’astuzia non bastano, sembra dunque la soluzione adatta e sostenuta anche dal resto dei suoi compagni.
Alla rocca di Guardiafiume, esponendo le sue intenzioni a Jolliver, Zathos forza un po’ troppo la mano andando oltre con le sue richieste iniziali, e capisce infine che nessuna cifra potrà permettergli di comprare un tradimento di Jolliver verso Maracar. Nonostante questo, le 77 MO messe da lui sul piatto della contrattazione, saranno sufficienti a farlo imbarcare insieme ai suoi compagni, ovviamente con il rischio che Khabeeb possa avere una diversa opinione. Una ultima condizione viene concordata trai due: dovrà dimostrare che i suoi racconti e le sue capacità di combattente siano veramente all’altezza e per questo dovrà affrontare Zang in duello armato.
Di nuovo riunito, il gruppo si ritrova nel cortile interno della rocca, sulle sponde del piccolo approdo privato, Aelfwyne viene sorpreso dal fatto che sarà lui in realtà ad affrontare il poderoso Zang, ma coraggiosamente non si tira indietro. Fortunatamente ha dalla sua parte l’astuzia di Morwen, che con un incantesimo, in maniera non del tutto leale, impedisce al guerriero Haradrim di combattere al massimo delle sue forze. Aelfwyne ha dunque la meglio su Zang ed alla fine risparmia la sua vita. Potranno dunque imbarcarsi sul Miwaal.
Lasciati soli nella sala da pranzo della rocca, dopo aver tentato invano di estorcere nuove informazioni a Jolliver, Zathos ed i suoi compagni hanno l’opportunità di esaminare finalmente i pannelli di legno sottratti dallo studio di Mardil a Barad Garan. È evidente che mostrano una rappresentazione geografica della Terra di Mezzo prima del Cataclisma ed una rotta che attraversa il lago di Lhûn, gli Ered Luin (Monti Azzurri) dove millenni prima sorgeva il regno nanico di Nogrod, per terminare in una pianura del Beleriand, in un luogo non meglio identificato. Il sentiero, se seguito al tempo di oggi, condurrebbe i viaggiatori attraverso le acque de golfo di Lhûn ben oltre i Porti Grigi, in linea retta verso ovest, direttamente nel Grande Mare, il Belegar.
Il gruppo si prepara ad imbarcarsi, insieme a Cezar, entusiasta di esplorare un luogo ignoto ed assente perfino dalle mappe più recentemente tracciate in suo possesso. Consegnano una missiva per dama Idril e Lord Aravir, contenente indicazioni sulle recenti scoperte ed il loro imminente viaggio. Allo stesso tempo affidano il prigioniero Langrian “88” a Jolliver, che accetta il lavoro di consegnare entrambi presso Annúminas per la modesta cifra di 20 MO. In fondo dal giorno dopo lui e la sua banda non avranno più un lavoro e questo introito gli permetterà di sostenere le spese di viaggio verso la capitale.
Poche ore dopo sono a bordo del Miwaal: ritrovano il loro amico Kelkian in ottime condizioni e lo scontroso capitano Khabeeb, confuso dall’arrivo di questi “ospiti” inaspettati, ma la cui presenza sembra essere stata garantita da Zang. Tutto sembra ora essere pronto per la partenza.

