26/05/2020, ANNO 448QE, Narwain (1)
Il gruppo tiene botta nello scontro, con Aelfwyne che abbatte orchi con furia inaudita mentre Morwen ne placa degli altri grazie alla sua magia, Vuduin gravemente ferito indietreggia sul ponticello in legno, oltre il profondo crepaccio che taglia in due l’avamposto abbandonato.
L’unica possibilità di salvezza è la fuga. Nella parte Sud, aldilà della gola, accasciato tra le rocce, rinvengono il corpo senza vita del povero Aldarion, trafitto sotto il collo da un pugnale di fattura orchesca e riverso in una pozza di sangue, mentre di Halbarad non sembra esservi rimasta traccia.
Atanar insiste nel portare il corpo del ramingo con loro e non accetta l’idea che le spoglie del caro amico possano essere violate dagli orchi. La ritirata è ordinata, e guidati da Atanar, si dirigono verso sud visto che gli orchi desistono dall’inseguimento e si fermano al limitare del ponte. Del resto anche Halbarad ha dato loro proprio questo consiglio: fuggire fino al margine delle Tumulilande, laddove gli Orchi non li inseguiranno. La speranza è di ricongiungersi con Halbarad e ritrovate il tanto atteso Araglas e le informzioni che porta con sé.
Grazie all’orientamento eccellente di Aerendyl gruppo di procedere per qualche tempo nella giusta direzione, accorgendosi tuttavia che la morfologia del terreno attorno a loro è cambiata: sono nelle Tumulilande, nel cuore di quella regione tetra.
Dopo un paio d’ore di cammino alla cieca, durante le quali hanno la sensazione di girare in circolo, la nebbia comincia a diventare quasi una presenza viva, minacciosa. Si legano con una corda l’uno con l’altro, nella speranza che nessuno possa perdersi. Di continuo odono sussurri a qualche metro da loro, sentono di tanto in tanto un tocco sulle braccia, qualcosa nei capelli. Ben presto l’ autocontrollo li abbandona per cedere il posto alla paura. Sempre più di frequente passano accanto a collinette di varie dimensioni, talvolta intravedono tra l’erba le lastre di un sentiero di pietra o una roccia nel terreno con alcune incisioni. Infine giungono al centro di un circolo di alte pietre, di aspetto vagamente rituale.

Un istante dopo Vuduin, che chiude la colonna, percepisce un soffio di vento gelido dietro il collo, innaturalmente freddo.
Allo stesso momento Aerendyl intravede due punti gialli, luminosi, tra la nebbia al centro del cerchio: in un batter d’occhio i due punti si faccio vicini, con silenziosa e rapida letalità. Una figura diafana che indossa una lunga cappa rossa ed imbraccia una antica spada, si getta sul gruppo, cantilenando parole vaghe e senza senso:
Tre fratelli forti e saggi
cantilena dello spettro
uniti nell’esilio.
Il primo ed il più grande
fra tutti a me fu caro.
Il fratello valoroso,
dell’Alto prese il trono.
Quale fine fece il terzo,
tradito dal villano?

Mentre proferisce questa vuota cantilena, lo spettro recide parte della corda che tiene unito il gruppo, solo Morwen ha la freddezza di agire e gli altri tentano una fuga rapida, investiti da un terrore incontrollabile. La Dunadan mette mano nella sua borsa, estraendo la Pietra del Sole e gettandolo disperatamente verso l’entità.
Un bagliore accecante colpisce i presenti, tranne Vuduin e Aerendyl che sono già riusciti a fuggire, gli altri sono accecati e storditi.
Atanar strattona Lutholinnad e dimentico della salma del compagno Aldarion, fugge a perdifiato lontano dal circolo di pietre.
L’ultima cosa che vede Lutholinnad prima di allontanarsi sono Morwen ed Aelfwyne, dapprima accecati, che si afflosciano a terra scivolando nel sonno…
Dopo una corsa disperata, giù per la collinetta, il gruppo si riunisce ahimè non al completo. La nebbia pian piano si dirada ed i fuggitivi sentono finalmente che la sensazione di angoscia e panico sta lentamente calando. Le stelle sono ancora nascoste ed il freddo è polare, tuttavia il gruppo (o almeno chi è rimasto) decide di mettersi sulle tracce dei compagni rimasti indietro.
Atanar, conosce bene le leggende di quel luogo: questi esseri non possono allontanarsi molto dal tumulo nel quale risiedono, ma il tempo non sarà loro alleato, poichè prima che il sole sorga, Morwen ed Aelfwyne andranno incontro al loro destino, uccisi secondo il ben noto rituale delle vesti bianche.
