29/07/2020, ANNO 448QE, Narwain (1)
Il gruppo ascolta con attenzione ciò che l’Hobbit Fredegario ha da raccontare e di come Holden e Calmacil siano stati coinvolti in questo complotto; il guaritore per mera avidità di denaro, mentre il ramingo sotto la minaccia che qualcosa potesse accadere alla sua unica figlia rapita, Eyleene.

Liberata Eyleene possono tornare ad Arceto assieme. Calmacil, rinfrancato dal salvataggio della sua adorata ragazza, conferma ciò che Fredegario aveva scoperto grazie alla sua curiosità e intraprendenza. Astash e il suo capitano Gorga, avevano rapito la ragazza per avere l’appoggio di Calmacil e dei suoi raminghi nella ricerca del tesoro nel Cardolan, dopo aver stabilito il loro nascondiglio nel folto di bosco Cet, inscenando la presenza di un “Mostro” per tenere i curiosi lontano, con la complicità di Holden.
Abbandonata qualsiasi reticenza, anche Calmacil aiuta ora il gruppo in merito, per quanto il ramingo sappia molto poco: egli ad ogni modo conferma solamente che i Raminghi avevano scoperto che Gorga sta cercando il tesoro di Rhugga, ma non ha altre informazioni: anche i Raminghi pensano si tratti di un mucchio d’oro.
Finalmente il gruppo può inserire gli strani ritrovamenti nel tumulo in un contesto storico: la campagna militare del Cardolan nel Rhudaur. Poche altre informazioni vengono ottenute interrogando infine Astash, ma insieme alle memorie del soldato sembrano essere sufficienti per ricostruire l’accaduto.
Nel 1197 TE Calimendil, il re del Cardolan, tentò di conquistare il Rhudaur con la forza, non intendendo più tollerare il tradimento dell’usurpatore Rhugga; egli tuttavia incontrò un’agguerrita difesa e così la guerra si protrasse per vari anni.
Una tragica svolta si ebbe nel 1235: l’esercito di re Calimendil aveva posto un lungo assedio ad una delle maggiori piazzeforti del Rhudaur, Cameth Brin, e finalmente la rocca sembrava sul punto di capitolare, tanto che Calimendil ed i suoi fidati ufficiali s’erano già riuniti nel grande padiglione del campo per festeggiare la vittoria. Quel che gli assedianti del Cardolan ignoravano era che un rapido esercito di Orchi era in marcia alla volta di Cameth Brin.
L’esercito di Calimendil fu sorpreso quasi del tutto impreparato e la gran parte dei soldati trovarono la morte nell’aspro combattimento che ne seguì, proprio all’ombra dell’alto monte su cui sorgeva la fortezza, come un lungo dito che spunti dal terreno. I veterani dell’esercito riuscirono, pagando un altissimo prezzo, ad aprirsi una strada alle proprie spalle e guadagnare una via d’uscita rompendo il cerchio degli assalitori, ma il padiglione in cui si trovava il re assieme agli ufficiali ed alcuni nobili era stato preso e gli occupanti trucidati.
Ora che Calimendil era morto, divenne re del Cardolan il fratello Tarcil.
Qualche decennio dopo, nel 1276 TE, comparve nel Nord il capo degli Spettri dell’Anello e la sua venuta sancì la nascita del Regno degli Stregoni di Angmar, la cui ascesa, era stata preparata da lungo tempo.
Gli Orchi si moltiplicarono ancora una volta nelle Montagne Nebbiose e l’ombra di Agmar si allargò velocemente da Carn Dûm. Gli Uomini dei Colli giurarono fedeltà al Re Stregone ed il Rhudaur non fu da meno: la presa di potere dell’usurpatore Rhugga infatti era stata appoggiata dal Nemico, in previsione dell’imminente apparizione del Re Stregone al Nord. In questo modo Angmar ebbe da subito un fedele alleato nella lotta contro quel che rimaneva dell’antico regno d’Arnor e contro il Lindon.
Gli eventi seguenti portarono alla già nominata Guerra Settentrionale, la quale cancellò definitivamente la linea dei re del Rhudaur e causò il suo abbandono.
Negli ultimi giorni di Cameth Brin era probabilmente di guardia un uomo di nome Grifa. Ignorando del tutto l’imminente arrivo dell’orda di Orchi, aveva capito fin troppo bene che la fortezza era destinata a cadere di lì a poco e non aveva alcuna intenzione di trovarsi là quando questo fosse accaduto. Il castello di Cameth Brin, posto su un colle roccioso a strapiombo sul borgo sottostante, come un monolitico dito di roccia, aveva molti ingressi segreti e Grifa, in qualità di guardiano, ne conosceva la maggior parte. Egli progettava di fuggire da Cameth Brin portando via con sé quanto più oro possibile ed abbandonare così il Rhudaur; per fare questo gli serviva però un complice, uno degli assedianti. Grifa avvicinò un soldato di nome Eliacar, il quale era scontento di Re Calimendil e di come stava andando l’assedio. Grifa capì di aver trovato il complice ideale e dopo qualche ulteriore incontro le notti seguenti, fece finalmente l’infausta proposta che Eliacar accettò: Grifa avrebbe rubato l’oro dai sotterranei del castello, sarebbe uscito attraverso uno dei passaggi, ed entrambi si sarebbero allontanati rapidamente.
Fuggirono verso Ovest.
Gorga è venuto a conoscenza dell’esistenza del tesoro di Rhugga ed intende ritrovarlo: ricostruiti gli ultimi avvenimenti prima della caduta di Cameth Brin, ora egli è sulle tracce dei due ladri che, secoli prima, lo rubarono. A quanto pare Gorga comanda appena qualche decina di Uomini dei Colli e raminghi della ‘Guardia di Bronzo’ (S. “Cultirith”, un antico ordine decaduto), ma ha stretto alleanza con una banda di feroci e temibili predoni Orchi, a loro volta comandati da Grignak.
Qualche settimana prima, Holden il guaritore di Arceto, incontrò alcuni stranieri che gli offersero dell’oro in cambio di informazioni; erano questi uomini di Gorga, in cerca di indizi sul tesoro di Rhugga. Holden pensò bene di informare gli stranieri sul passato da ramingo di Calmacil e questa informazione fu per quelli più preziosa di quanto avessero sperato. Gorga comandò loro di stabilire un campo nella foresta di Arceto, il posto più tranquillo della Terra di Brea, ideale per condurre le ricerche e tenere d’occhio la situazione lontani inoltre dai soldati di stanza a Brea. Il loro piano era preciso: se davvero Calmacil era in contatto con i Raminghi del Cardolan ed era al corrente dei loro movimenti e nascondigli, chi meglio di lui avrebbe potuto avere informazioni preziose per Gorga? Quest’ultimo infatti possedeva qualcosa che gli aveva fornito molti indizi sul tragitto seguito dai due traditori dopo il Disastro di Cameth Brin, la stessa cosa grazie alla quale aveva fiutato la pista giusta facendo battere la regione delle Tumulilande, ovvero la lettera di Arvélegil Etalùne.
La sua ricostruzione era dunque accurata:
Grifa ed Eliacar, fuggirono velocemente verso Ovest. La notizia della strage di Cameth Brin e dalla disfatta dell’offensiva del Cardolan piombarono sulle teste dei due come un macigno a causa del loro tradimento.
La fuga di quelli per le terre di Brea andò avanti, decidendo di cercare scampo nelle Tyrn Gorthad, ora note come le Tumulilande. Lì Eliacar e Grifa si misero alla ricerca di un posto ove nascondersi ed infine, dopo molti tentativi, trovarono un nuovo tumulo accessibile e vi penetrarono, del tutto ignari si trattasse proprio del tumulo dove era stato sepolto Re Calimendil. Grifa ed Eliacar si nascosero nel tumulo di Calimendil per lungo tempo, ma ormai la loro situazione era disperata e braccati. Così una notte, quando anche le provviste erano ormai finite, Grifa uccise nel sonno Eliacar, prese l’oro e fuggì a Sud-Est, sperando di poter raggiungere Gondor. Per qualche giorno il fuggiasco percorse la via sud verso Tharbad ed arrivò nella vasta città fluviale.
Ad attenderlo a Tharbad, come in ogni altro possibile luogo di passaggio, erano stati inviati alcuni uomini. Questi tesero un agguato al traditore nelle strette e malfamate vie dei quartieri portuali. Lì Grifa trovò la morte.
I sicari tuttavia non trovarono il tesoro di Rhugga, il loro principale obiettivo, così trafugarono in fretta ogni cosa che Grifa aveva con sé e lo riportarono nel Rhudaur. Tra questi oggetti v’erano alcune mappe dell’Arnor, usate dai due fuggiaschi durante la fuga e su queste, in più punti, annotazioni e segni in corrispondenza del tragitto seguito.
Fu così che nessuno cercò più il tesoro per molti secoli… fino ad ora.
Ed è per questi motivi che gli Uomini dei Colli al soldo di Gorga, guidati da un uomo di nome Astash, si sono stabiliti nel Bosco Cet ed hanno tentato un primo contatto con Calmacil. Mentre i loro compagni conducono le ricerche nel Cardolan, il compito di questi era scoprire tutte le informazioni a riguardo di cui sono in possesso i Raminghi. Calmacil, Halbarad ed i suoi compagni infatti hanno avuto sentore della faccenda, ed hanno condotto indagini per conto proprio.
Nonostante la complicità di Holden, Calmacil respinse inizialmente gli emissari di Gorga, ma questo non li scoraggiò. Forti del fatto che Calmacil nulla sospettava ancora della complicità del guaritore, avevano atteso nella foresta di Arceto che si presentasse l’occasione giusta. Questa si offerse pochi giorni dopo, quando Holden li informò che Eyleene, la figlia di Calmacil, sarebbe venuta ad Arceto. È così che Gorga ed Astash hanno fatto uccidere la scorta della ragazza e l’hanno fatta rapire.
Ora Gorga è di nuovo, insieme a Grignak sulle tracce del tesoro, percorrendo a ritroso quello che nei secoli addietro fu il percorso di fuga seguito dai due traditori.
Naturalmente al gruppo non resta molta scelta. Nutrono dei sospetti su quello che possa contenere il tesoro di Rhugga e apparentemente non si trova nel Cardolan, ma nascosto forse poco lontano da Cameth Brin e decidono quindi di prendere quella direzione. Lungo la Grande Via dell’Est, verso le Colline dei Troll (S. “Pinnath Tereg”), la prossima tappa è l’Ultimo Ponte sul Fiume Grigio.
