SESSIONE 54

06/10/2020, ANNO 448QE, Ninui (2)

Locanda all’Ultimo Ponte
Goldang l’erborista

Accettato l’incarico dell’erborista Goldang e ricevuto un anticipo di 5 MO a testa, il giorno seguente il gruppo si incammina sul sentiero che costeggiando il Fiume Grigio (Mitheithel) verso nord conduce alla capanna del boscaiolo Cual dente d’orso: è un uomo che vive e conosce la foresta come nessuno e potrà di certo indicare un luogo dove poter trovare i rari funghi.

Intento a lavorare alacremente per riparare la sua dimora nel fitto della foresta, Cual si dimostra di poche parole, ma ospitale e di non poco aiuto: indica con discreta precisione il luogo dove è possibile trovare qualche Aretelium, mettendo anche in guardia i cercatori sul percorso da seguire verso est. Lungo il sentiero utilizzato perlopiù dagli animali e seguendo le indicazioni del boscaiolo, gli avventurieri purtroppo vengono presi di sorpresa da un attacco ben coordinato di un gruppo di quattro famelici Glutan, temibili e aggressivi canidi tipici di queste regioni, i quali non esitano ad aggredire anche gruppi di avventurieri. Lo scontro volge rapidamente in favore del gruppo, due bestie sono eliminate, mentre le restanti due si danno alla fuga. La povera Lutholinnad paga il prezzo più alto nello scontro: il muscolo della sua gamba è quasi reciso dal morso di un Glutan ed è solo grazie alle cure magiche di Morwen che riesce a riacquistare quel minimo di mobilità che le consente di proseguire, anche se claudicante, verso la mèta.

Glutan

A pomeriggio inoltrato Vuduin si affaccia su una radura coperta da un lieve manto nevoso, all’apparenza vergine ed intatta, se non fosse per uno spiazzo sotto un grande abete, dove chiaramente qualcuno ha fatto incetta di molti esemplari di funghi che qui vi crescevano. Che siano esattamente degli Aretelium è difficile se non impossibile da stabilire, inoltre le orme sono ambigue, piccole come quelle di un bambino, e si dirigono verso l’imbocco di una grande grotta, ampia e oscura, che si apre sullo spiazzo. Decisi a non rendere vano il viaggio fino a qui, il gruppo si addentra nell’antro con Hjolrik in testa, decisamente a suo agio nell’esplorare la caverna. Dopo soli pochi metri scopre però che il passaggio è bloccato da un solido muro di ghiaccio, duro come la pietra e impossibile da scalfire. Una barriera insolita e decisamente fuori luogo viste le condizioni ambientali….

Le intuizioni di alcuni sono confermate dalla sensibilità all’Essenza di Lutholinnad: questa non è assolutamente una formazione naturale, bensì un muro di ghiaccio di natura magica eretto da qualcosa o qualcuno.

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