01/12/2020, ANNO 448QE, Ninui (2)
La mattina seguente la compagnia si sveglia sotto un cielo plumbeo e ben presto è nuovamente sulla via verso Nord. Vuduin guida il gruppo tra le lande bianche innevate. Dopo una mattinata di cammino lento e silenzioso, l’elfo individua una grossa freccia scavata nella neve, proprio sul sentiero, che punta verso nord. La discussione si fa accesa su chi possa aver lasciato questa indicazione, quale sia il suo scopo ammesso che vi sia ed infine se sia giusto lasciarla o cancellarne le tracce. Dopo interminabili discussioni, si decide di procedere cercando di lasciare meno tracce possibili del proprio passaggio e quindi lasciando la curiosa freccia lì dove è.
Pochi minuti dopo una nube di neve si intravede in lontana all’orizzonte destando i sospetti dei viaggiatori; la nube si avvicina velocemente verso di loro, accompagnata da un rombo sordo è prepotente.
Seguendo semplicemente il proprio istinto, ognuno trova rifugio come può dietro a ripari improvvisati, il tronco di un albero, un masso, una depressione nel terreno…appena in tempo per evitare di essere travolti da una mandria di una cinquantina di grandi alci in fuga. Gli animali vanno oltre senza causare ulteriori problemi, ma l’evento, lascia interdetti gli avventurieri.
Dopo aver consumato un pasto freddo, il viaggio prosegue, ma nel primo pomeriggio Vuduin si imbatte ora in alcuni cadaveri di alci morte in terra, sbranati e lacerati di recente. Non passa molto quando realizza che sono ora circondati da un branco di circa dieci lupi famelici.
Appena il tempo di preparare le armi ed il branco è sul di loro, deciso a guadagnarsi un pasto di carne fresca.

Gli avventurieri riescono dapprima a tenere testa all’aggressione, ma velocemente la situazione volge al peggio quando la superiorità in numero dei lupi si fa determinante: Morwen è sbalzata da cavallo e la cavalcatura uccisa da un morso. Anche Lutholinnad si accascia al suolo colpita da un artiglio che gli apre una ferita ed inizia a perdere sangue copiosamente. Vuduin e Yus’ath si spingono con le spalle verso una parete rocciosa, lanciando frecce e dardi incantati con la speranza di spaventare e tenere a bada i lupi. Aelfwyne se la cava bene, mettendo velocemente fuori combattimento un paio di animali, ma purtroppo il suo sforzo è ben poca cosa e rischia di soccombere se accerchiato dai lupi.
Dopo circa un minuto, quando le maglie del branco di stringono intorno al gruppo, che vede ormai la fine vicina e le speranze dissolversi, un terribile e raggelante ruggito rimbomba sulla spianata. I lupi drizzano le teste e velocemente iniziano ad allontanarsi intimoriti. Il gruppo di avventurieri tira un sospiro di sollievo, ma la creatura che ora domina la scena li fa ben presto ricredere.
Una gigantesca tigre dai denti a sciabola, una Chatmoig, così viene conosciuta nella Terra di Mezzo, un felino da oltre 250 chilogrammi, balza dall’alto di una roccia addosso al povero Vuduin.

Il salto è incredibilmente agile e preciso, da non credere considerando la stazza dell’animale.
L’elfo viene gettato a terra due metri più indietro, subendo un pesante colpo e perdendo la persa sulla sua spada e scudo. Lutholinnad scaglia dardi incantati grazie all’arco di Autarë, Morwen prepara un incantesimo e gli altri fanno quello che possono per contrastare questa forza della natura.
Non saranno questa volta le spade o gli archi a permettere al gruppo di salvarsi la vita, bensì l’astuzia e la magia. Yus’ath ha la brillante idea di distogliere il predatore dal suo cibo e crea abilmente una illusione magica di un grande orso bruno a pochi passi dalla Chatmoig, che viene immediatamente attirata dal predatore per ingaggiare lo scontro. La tigre balza sull’orso “incorporeo” e lo attraversa, mentre la sua mascella si chiude con uno schiocco raggelante nell’aria vuota.

Il felino si volta, confuso, ma di novo carica verso l’orso immobile e ruggente. Questo diversivo è la chiave che permette a Morwen di avvicinarsi inosservata, mentre prepara il suo incantesimo divino di Sonno Animale. Pochi istanti dopo, quando è abbastanza vicina alla tigre, l’incantesimo viene lanciato e per la fortuna di tutti, la Chatmoig si accascia sul terreno candido di neve, ora ammansita da un pesante sonno magico.
Gli avventurieri circondano la bestia, ed in un momento la neve dapprima candida, viene imbrattata dal rosso vivo del sangue caldo….
