SESSIONE 72

09/02/2021, ANNO 448QE, Ninui (2)

Il gruppo si trova nuovamente impantanato in una interminabile discussione nella pancia della rocca di Herubar Gûlar: cosa fare e quale sia il miglior corso d’azione è una decisione non da poco.

Vuduin, più propenso all’azione ed annoiato dalle tante chiacchiere, tenta invano di scassinare nuovamente le porte delle stanze chiuse su questo livello. Ormai alla disperazione, tenta perfino di sfondarle con l’aiuto di uno dei pesanti forzieri di metallo contenenti le false monete, ma anche questo sforzo risulta vano. Non contento decide di proseguire lungo il piccolo corso d’acqua che taglia in due il piano inferiore della rocca, accompagnato da Yus’ath. Dapprima trovano una nuova stanza, quella che un tempo doveva servire come fucina per l’armaiolo della guarnigione. Tutto è abbandonato e malandato, gli arnesi sono arrugginiti ed inutilizzabili. I fuochi non ruggiscono più come un tempo. Sembra davvero che nessuno frequenti questi luoghi da secoli. Proseguendo così e camminando nell’acqua gelida, seguono controcorrente il rivo, giungendo ad una piccola cascata sotterranea che sbocca dall’alto. Yus’ath rigetta con forza l’idea di Vuduin, ovvero scalare la parete viscida, senza nessun attrezzo di scalata e contro la potenza del getto. L’elfo invece si esalta nelle sfide assurde e così con agilità, ma non senza qualche rischio, scala con successo la parete di 6 metri, affrontando la forte corrente d’acqua che per poco non lo sbatte giù.

Superata la cascata può scoprire che il torrente si infila nella pancia della rocca attraverso uno scolo d’acqua presente nel giardino del mastio: la grata è arrugginita e sfondata, l’accesso al cortile antistante la rocca è perfettamente accessibile.

Cortile ad Herubar Gûlar

Presa una lunga e profonda boccata di aria fredda al chiarore della luna, torna sui suoi passi, entusiasta di comunicare la scoperta ai compagni, ma non prima di essersi preoccupato di fissare una corda alla grata per facilitare una eventuale nuova rampicata.

Nel frattempo il resto del gruppo ha preso la decisione di mandare Lutholinnad e Yus’ath ai piani superiori per cercare di trovare Thurl, prima che gli Orchi trovino loro, e proporre ai dunlandiani un patto di “amicizia” contro un nemico comune.

Neanche il fatto che Vuduin abbia trovato un passaggio alternativo convince gli altri a desistere dall’intento; secondo loro sarebbe infatti cosa impossibile trasportare il corpo inerme di Ar-Gûlar ed il bambino attraverso la cascata di acqua. Così l’elfa e l’haradrim, che prenderanno in carico il compito di rappresentare i loro compagni, salgono verso il loro destino, ignoto e pericoloso.

Percorrono furtivamente la rampa di scale, superando i due piani superiori ed infine sbucando nella sala principale della rocca, il piano terra. Yus’ath fa il suo ingresso nel salone ed immediatamente una freccia fende l’aria e gli colpisce con precisione il ginocchio. Il dolore lo fa piegare, il tendine è quasi reciso, e la voce profonda di un dunlandiano ordina di attaccarli.

Lutholinnad tenta la mossa disperata, l’unica che a questo punto possa evitargli la capitolazione:

Ar-Gûlar è morto!!”, grida “Non c’è più ragione di combattere oltre! L’occasione di riprendere possesso dell’edificio, un tempo appartenuto a voi dunlandiani, ora è possibile”.

Thurl

L’invettiva dell’elfa è appassionata e convincente, così dopo aver deposto le armi come comandato da Thurl, ottiene la possibilità di parlamentare con il leader dei dunlandiani. Tenendo l’ascia tesa dinnanzi a se verso il volto dell’elfa, come una sentenza di morte pronta ad essere eseguita, Thurl si assicura dapprima che Savra sia ancora viva, e al tempo testo combatte con l’ira che gli monta, tentato di vendicare la morte dei suoi uomini.

Ma più di ogni altra cosa vuole avere la testa di Ar-Gûlar, che gli ha sottratto il domino sulla “sua dimora” e obbligati a servirlo con l’inganno e la stregoneria. Non garantisce agli intrusi però nessun aiuto contro gli orchi ed il grande Oologg, né tanto meno metterà inutilmente a rischio le loro vite. Se davvero Ar-Gûlar è morto, la loro intenzione è lasciare la rocca ed attendere che gli orchi, senza più una guida che gli ordini cosa fare, se ne vadano spontaneamente in cerca di qualche altro posto da razziare oppure da dove sono venuti, poiché in fondo questo è nella loro natura.

Yus’ath, debilitato dal colpo al ginocchio, rimane ospite (prigioniero) di Thurl ed i suoi due uomini rimasti. Questo gli permette anche di scambiare qualche parola con il guerriero e capire che in fondo Savra gli ha raccontato la verità: questi sono uomini duri, temprati dalla terra in cui sono cresciuti, inospitale e letale. Per loro conta la spada e l’oro, null’altro.

Nel frattempo Lutholinnad torna silenziosamente ed inosservata a comunicare l’esito della trattativa ai suoi compagni in trepidante attesa….

Il gruppo, grazie all’ardore e alle abilità diplomatiche dell’elfa e dell’haradrim, ha ottenuto la neutralità dei dunlandiani ed una via di fuga all’apparenza sicura, ma gli Orchi annidati nelle torri esterne e nei piani sopra…rappresentano ancora un problema non da poco. Hanno inoltre garantito e dato la loro parola che consegneranno la testa dello stregone al capotribù Thurl.

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