03/08/2021, ANNO 448QE, Ninui (2)
Con certosina pazienza l’Elfa traduce quasi completamente la sequenza di lettere, all’apparenza disposte senza una precisa configurazione. Dopo pochi minuti di riflessione però Yus’ath e Morwen intravedono in questo schema, apparente sconfusionato, una serie di tre parole che potrebbero indicare il percorso da seguire: PERICOLO, SALVEZZA e MINACCIA.
L’intuizione è corretta ed infatti uno dopo l’altro saltano nella sezione centrale del ponte, posando poi i successivi passi sulle lastre che formano la parola SALVEZZA. Più di una volta Yus’ath, Lutholinnad e Morwen rischiano di cadere nell’oscuro baratro mettendo un piede in fallo, ma grazie alla cordata realizzata, i compagni riescono con non poco sforzo e qualche rischio a sostenerne il peso e a trarli in salvo.
Superato il ponte, il gruppo si addentra, ma percorrono pochi metri ancora lungo il corridoio, poiché la strada termina più avanti con una pesante porta in ferro chiusa a chiave. Non si rivela però un grosso ostacolo per Morwen che con un gesto di estrema abilità, riesce a scassinarne la vecchia serratura.
Oltre la porta l’antro è sempre più scuro ed a parte Morwen, il gruppo percorre a tentoni una scalinata a chiocciola sale verso l’alto e li conduce ad un primo piano sotterraneo di Cameth Brin. Ad un primo sguardo potrebbero essere delle vecchie prigioni oppure dei magazzini.

Nella stanza un orco monta la guardia alla scalinata.
La creatura di Morgoth è però pesantemente addormentata, con la testa posata su un banco in legno e la sua mannaia a due mani poggiata vicino. Questo consente al gruppo di farlo fuori in pochi secondi prendendolo di sorpresa e disarmato, ma non prima che l’orco emetta delle feroci urla di allarme. Tutti si preparano alla venuta di altri Orchi…trascorrono secondi di tensione, le armi sono sguainate, le frecce incoccate nelle corde degli archi tesi e gli incantatori pronti con le loro magie, ma all’apparenza la richiesta di aiuto è caduta nel nulla.

Morwen e Vuduin procedono oltre questa prima stanza, aprendo la porta che consente loro di accedere ad un lungo corridoio ad L. Da una stanza sulla sinistra, chiusa da una porta a doppio battente, si odono alte le voci di alcuni Orchi, mentre pochi istanti dopo una seconda porta a doppia anta si spalanca sulla destra: una pattuglia formata da un orchetto ed un orco esce.
Non hanno il tempo di realizzare cosa stia accadendo che una freccia letale, scagliata da Vuduin con il suo arco trapassa il cranio dell’orchetto attraverso le orecchie, da parte a parte; il poveretto cade a terra con un tonfo e senza gemiti, mentre l’altro l’orco viene reso inoffensivo da Morwen con un incantesimo di Pace e messo fuori combattimento dall’assalto in carica del pronto Aelfwyne.
