
INFORMAZIONI GENERALI
- Razza: Elfo grigio
- Sesso: Maschio
- Età / Data di nascita: 122 anni / 476 CY
- Classe: Lama del Crepuscolo
- Luogo di provenienza: Foresta Nodosa, Regno Fatato di Celene
- Oggetti Speciali: link a pagina
DESCRIZIONE
La corporatura di Azhair rispecchia i canoni della sua razza: alto circa 180 cm, snello, dai muscoli tesi, pesa circa 78 Kg. I suoi lunghi capelli grigi tendono al bianco, la sua pelle pallida quasi albina è in netto contrasto con gli occhi blu profondo. Agli uomini appare come un ragazzo sulla ventina. I suoi modi sono aggraziati, deliberatamente lenti e pacati, ad evidenziare una chiara calma interiore e consapevolezza di se.
Di norma indossa stivali da cavaliere in cuoio neri, pantaloni di lana blu e una camicia bianca, bordata in fili d’argento; nelle stagioni fredde ama ripararsi sotto un pesante cappotto anch’esso blu notte finemente ricamato.
BACKGROUND
Azhair proviene da una famiglia di Elfi Grigi con una lunga tradizione di maghi e stregoni; una comunità segregata sulle alture della Foresta Nodosa, nel Regno Fatato di Celene. Incapaci di integrarsi con le comunità circostanti, hanno da sempre mantenuto i rapporti al minimo indispensabile con le comunità locali formate principalmente da umani di umani, che vivono sulle vicine coste. Altre razze si sono sempre tenute alla larga da loro, più per il timore delle creature erranti che per l’ostilità manifestata dagli elfi stessi.
Il padre, Halafarin Valtris Jhaelt’tar, assolutamente uno tra i più scostanti ed integralisti tra loro, diplomatico e mago superiore della comunità, ha da sempre delegato il figlio per sbrigare qualsiasi faccenda diplomatica o commerciale che richiedesse una qualsiasi interazione con gli umani. Questo ha influito sullo sviluppo di Azhair, permettendogli di superare in parte i suoi pregiudizi, trasmessi dalla linea di sangue ed accostarsi al modo di sentire di quella razza inferiore, ma così viva e stupefacente.
Le sue visite si fecero sempre più frequenti e prolungate presso i villaggi situati sulla costa come Pelgaryn e Safeton, dove assaporava la vivacità di quella vita così colorata e chiassosa, senza mai superare il suo limite di tollerabilità, che lo spingeva sempre a tornare alla solitudine delle montagne. Questa dualità ha da sempre sorpreso il suo io più intimo. Nonostante sia oggi quasi un elfo adulto con i suoi 122 anni, ancora non ha preso piena coscienza e controllo dei suoi conflitti interiori.
Così, allo stesso modo, ha ammirato le arti marziali degli schermidori umani. Il suo mentore, lo stregone Orophin, che è anche suo zio, ha intravisto sin da principio le sue attitudini con le armi bianche oltre alle sue doti innate nel manipolare la magia. Ciononostante ha da sempre evitato di incoraggiare il ragazzo, conscio della volontà del padre di vederlo seguire le sue orme, ovvero affidare il suo destino alle capacità magiche e lasciare la rozza arte della lama a classi barbare e non civilizzate.
Orophin, non è stato in grado di resistere all’insistenza e alla voglia travolgente di Azhair, decidendo così di addestrarlo in segreto per poi affidarlo ad un maestro di spada di nome Calak, amico di lunga data, presso la vicina città di Hardby, sulla baia di Hardbay.
Non volendo perdere la sua posizione privilegiata nella comunità e l’amore del padre, rischiando di disonorarlo con la sua disobbedienza, Azhair iniziò ad assentarsi sempre più spesso e per maggiore tempo per frequentare Hardby, cercando ancora una volta di capire chi volesse essere, e cosa fare del suo destino.
Rotti gli indugi ed avendo capito ormai che nulla poteva impedire al nipote prediletto di seguire il suo istinto, Zio Orophin gli iniziò a raccontare con passione delle cosiddette ‘Lame del Crepuscolo’, temutissimi manipoli di elfi guerrieri, la cui abilità nel maneggiare la spada in combattimento era pari solo alla loro maestria nell’infliggere distruzione e disperazione tra le linee nemiche con l’utilizzo della magia.
Che fosse questo il suo vero destino, sepolto sotto i condizionamenti e le influenze del padre?
Azhair si è gettato anima e corpo in questo duro addestramento non curante del resto, tessendo conoscenze e rapporti nella città Hardby che ormai frequenta quasi più che il suo stesso villaggio. Gli anni sono diventati decadi, e dopo quasi 40 anni, il suo maestro di spada Calak è morto, la sua vita spenta dopo un tempo così corto che ai suoi occhi appaiono come il battito d’ali di una farfalla. “Non dovrai mai affezionarti ad un mortale” continuò a ripetersi, profondamente toccato dalla perdita del maestro.
Il futuro è ora grigio più che mai: e se il padre scoprisse come il figlio ha impiegato il suo tempo negli ultimi anni come reagirebbe? Dovrebbe essere lui invece a dirglielo senza timore?
“Perché non potrei essere io il primo a riportare la tradizione delle Lame del Crepuscolo nella mia comunità, creare una unità di élite ed esserne il comandante?”
Miriadi di domande e nessuna certezza si accavallano nella mente del ragazzo.
La sua formazione non è completa, il suo addestramento marziale ancora grossolano. I movimenti messi appunto con il maestro al fine di fondere in un unico stile le diverse arti non sono ancora fluidi. Prima di lasciarlo, il buon Calak gli parlò di una rinomata ed impareggiabile scuola di combattenti che si trova nella lontana città di Sasserine, presso la grande arena dei combattimenti. Azhair ha così deciso di congedarsi dal padre con una lettera ed imbarcarsi alla volta di Sasserine per completarsi come uomo e come prima Lama del Crepuscolo, fondendo in un’unica armoniosa melodia le sue arti magiche e la letalità della spada.
PERSONALITA’
Azhair è per natura e filosofia di vita schierato in modo neutrale nei confronti del mondo, un pò egoista ed egocentrico, risulta indifferente a tante delle vicende che lo circondano, specialmente quelle che riguardano le ‘razze inferiori’. Cresciuto in un ambiente isolato, non ha sviluppato un grande senso di empatia verso le altre creature.
Non è malvagio, ma le sue sempre più lunghe e frequenti commistioni con le razze umane potrebbero spingerlo a dover a fare delle scelte, capire da che parte stare, oppure semplicemente a non schierarsi se non interessato direttamente.
LUOGO DI PROVENIENZA
https://dungeonsanddragons.fandom.com/it/wiki/Celene_(Greyhawk)

“Non rivolgerti agli Elfi per un consiglio, perché ti diranno sia no che sì“
Frodo


