SESSIONE 78

13/04/2021, ANNO 448QE, Ninui (2)

Dopo due giorni di cammino, superata una piccola catena di giovani colline rocciose ricoperte di uno spesso manto nevoso, il gruppo è in vista di Cameth Brin. Di quella che un tempo era la sua torre maestosa (S. ‘Tir-Barad Tereg’), costruita per controllare i territori circostanti fino a leghe di distanza, rimangono poche maceria tenacemente sopravvissute in cima ad un picco roccioso.

Quello dunque è il luogo che secoli prima fu teatro dell’ormai noto disastro.

Cameth Brin

Durante l’intero tragitto, sia Vuduin che Yus’ath hanno la sgradevole sensazione di essere osservati e seguiti da vicino da una presenza costante e invisibile.

Nell’oscurità che ammanta l’ultima notte trascorsa in una grotta, un tremolante bagliore nella notte, nella spianata sottostante, attira l’attenzione di Yus’ath. Alla vista attenta di Vuduin, armato del prezioso cannocchiale, un fuoco è stato acceso in un accampamento qualche chilometro verso nord.

L’indomani Aelfwyne e Morwen prendono le redini del gruppo, tentando di dirigerli nella direzione e nei luoghi sognati, con la speranza che quelle premonizioni oniriche siano di aiuto a trovare un ingresso segreto per Cameth Brin. Diretti verso una folta boscaglia, che giace tra il fiume Grigio ed un suo affluente minore, dopo qualche ora di cammino Morwen scopre andando a memoria un passaggio tra la boscaglia, come un sentiero, che effettivamente sembra esser stato percorso da poco da un gruppo di viaggiatori. Le tracce nella neve sono ancora fresche.

È così che gli avventurieri arrivano alla grotta indicata da Eliacar: una piccola radura in mezzo agli alberi dove un ampio ingresso in una enorme formazione rocciosa è incorniciata da due larghi pilastri in pietra posti ai lati dell’apertura. Una macchia di sangue imbratta il centro della radura. Mentre Vuduin sta per avvicinarsi all’ingresso in modo furtivo aggirando la radura attraverso la boscaglia, scorge un gruppo di tre nani acquattati e pronti a tendere una imboscata all’ignaro gruppo. Questi sono nascosti al limitare degli alberi, con le armi sguainate, ma incerti sulle intenzioni dei nuovi venuti. Aelfwyne, uscito allo scoperto, riesce diplomaticamente a convincere i nani delle loro intenzioni non belligeranti e calmata la tensione inziale, i due gruppi si appartano per raccontare le loro vicissitudini. Borin e i suoi due compagni Nari e Digor, provenienti dal villaggio di Hadramkath si rivelano essere i parenti che Hjolrik stava cercando presso l’Ultimo Ponte.

La compagnia di Borin

Segue quindi il racconto degli eventi dei giorni precedenti, a partire dell’arrivo dei Nani due giorni prima: il gruppo di Nani è arrivato alla grotta di sera, cercando un rifugio sicuro dove passare la notte. Una volta entrati hanno scoperto tre forzieri d’oro ma hanno anche capito dall’aspetto della caverna che questa doveva essere abitata: hanno perciò portato fuori le casse con una certa fretta e proprio mentre erano sul punto di allontanarsi un gruppo di quattro Troll è arrivato, uccidendo uno di loro, Glorin, ferendo gravemente Digor e facendo fuggire i compagni a gambe levate. Ora i Nani sopravvissuti, da bravi discendenti di Durin, meditano di vendicare il compagno sorprendendo i Troll nella caverna e con l’aiuto dei nuovi arrivati potrebbero farcela.

Borin continua il racconto di come insieme ai compagni si sia nascosto lì attorno fino alla mattina seguente, quando di certo il Troll non sarebbe potuto uscire di lì a minacciarli. Arrivati di nuovo alla radura hanno trovato però un gran numero di “banditi”, i quali hanno preso l’oro rimasto incustodito al di fuori della grotta. In particolare Borin ricorda che uno degli uomini ha detto:

“Questa è una fortuna inaspettata! portiamogli queste casse e di certo ci ricompenserà. Sarei pronto a giurare che nel tesoro c’è quello che Gorga cerca”.

Borin ricorda che nelle casse c’era un mucchio di oro e oggetti preziosi.

Il gruppo si offre di collaborare con i nani per recuperare il terzo forziere rimasto nel covo di Troll, lasciare gran parte del tesoro a Borin per ripagare la famiglia di Glorin per la loro perdita. Dal canto loro i nani si sdebiteranno aiutando, come possibile, il gruppo ad entrare a Cameth Brin.

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