SESSIONE 79

20/04/2021, ANNO 448QE, Ninui (2)

Il gruppo trascorre gran parte della giornata cercando di elaborare un piano che gli consenta di affrontare i Troll e sottrarre l’ultimo forziere dalle loro grinfie: Lutholinnad si presenterà dinnanzi alla loro caverna, attirarne l’attenzione e poi correre a ritroso lungo il sentiero che conduce alla radura. Poco lontano il resto del gruppo starà nascono nella boscaglia, in agguato, pronto ad attaccare i Troll che abboccheranno all’esca.

Yus’ath aiuterà con un incantesimo di Scatto la corsa dell’Elfa, per evitare che faccia da contorno alla cena delle bestie. Un paio di corde sono state piazzate lungo il percorso, in modo che i Troll vi inciampino nel presunto inseguimento e guadagnare anche quel minimo vantaggio che possa significare la differenza tra la vittoria ed una sconfitta rovinosa.

Terminati i preparativi, quando ormai il crepuscolo non è lontano, Lutholinnad si allontana a gran velocità verso la radura antistante la tana. Con la sua velocità, se i Troll dovessero abboccare, non passeranno molti minuti prima che torni indietro a gran velocità…

Ma il tempo trascorre, dopo circa dieci minuti non vi è traccia dell’Elfa. Che qualcosa sia andato storto? Che i Troll non abbiano abboccato? Il dubbio assale i compagni, che nascosti tra la boscaglia fitta decidono di avvicinarsi a loro volta all’antro, seguiti dai tre nani Borin, Digor e Nari. La radura è tranquilla, non vi sono segni di scontri recenti, né tantomeno alcuna traccia di Lutholinnad.

Vuduin si avvicina cautamente all’ingresso: le voci gutturali e profonde in Linguaggio Nero di alcuni Troll sono distinguibili; Morwen si avvicina a sua volta…carpisce alcuni frammenti del discorso sconclusionato e rozzo “deve essere qui dentro….io l’ho sentito, quell’umano vuole rubarci i nostri gioielli…si è nascosto….viscido ratto”.

Un ultimo particolare non sfugge all’occhio attento di Vuduin, infatti proprio di fronte al grande portone in pietra, una trappola realizzata con una corda fissata al ramo di un abete ed un cappio stretto è scattata ed ora penzola a mezz’aria, ma della preda nessuna traccia.

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